Di quilt ed altre storie

Ciao!

Benvenuto Aprile; la primavera è spuntata, è ora di scrollarsi di dosso il pesante letargo invernale. Dalla finestra osservo gli alberi che cominciano a gemmare, gli uccellini a cantare e il sole a fare breccia cominciando a scaldare, sciogliendo l’anima e l’umore.

Come ho scritto nella mia ultima newsletter, dopo il lancio del e-book ho voluto prendere una pausa per ricaricare le batterie. Ho letto, e mi sono piaciuti “La mucca viola” di Seth Godin e “The little book of Lykke” di Meik Wiking, (sempre quella di “The little book of Hygge”).

E poi come sai, mentre ero indecisa se ultimare la collezione primaverile di stoffe (la cui uscita è slittata clamorosamente da Marzo ad Aprile), o mettermi di buona lena per completare i brief del Bootcamp, che per la cronaca, quello di Marzo è stato uno dei più memorabili (ed io non ho caricato il mio nella gallery…. argh!!), mi sono nuovamente imbattuta nel patchwork.

Sai come succede con la pace dei sensi, vero? Una cosa che hai tanto amato fare, ad un certo punto diventa indifferente, e pensi che quell’impulso che ti aveva fatto smaniare non tornerà più. Ecco, con il patchwork pensavo di aver raggiunto la pace dei sensi.

Saranno passati almeno 9 anni da che ho cucito un quilt, infatti l’ultimo era stato quello per la culla di mio figlio prima che nascesse. Invece è bastata una foto per farmi riprendere gli attrezzi in mano ed in poche settimane ho completato alcuni miniquilt, più un progetto che avevo lasciato a metà lo scorso anno. Infatti a maggio 2017 avevo disegnato di getto un quilt ad appliqué, avevo finito 4 dei 9 blocchi che lo compongono e poi come succede spesso, tra estate in arrivo, impegni ed altre cose, avevo abbandonato il progetto. Quindi il periodo favorevole, e il fatto che questo quilt mi piace proprio tanto  e per le stoffe di Cotton + Steel che ho usato all’inizio, in poco tempo ho finito di cucire anche gli altri cinque blocchi, e sto ultimando i bordi. Ho già editato il pattern che si chiamerà The Pretty Modern Illustrated Quilt, e sarà disponibile a breve e per il quale sto organizzando un Blog Hop.

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Infine ti lascio lo scaricabile del mese di Aprile del calendario in A4.

Xoxo, Giusy aka JdeeBella at Soulful Crane – The Creative Nest in Italy

Wild and Free

La creatività bisogna lasciarla libera da schemi e imposizioni. Ne sono più che convinta e sono anche decisa a percorrere questa mia strada, che forse è tutta in salita e che probabilmente ha in serbo più cadute perchè piena di buche rispetto ad una strada battuta. Dicono che per avere un riscontro bisogna essere “Consistent” ovvero fare una cosa, abituare il proprio pubblico a vedere molto spesso quello che fai, stupirlo di giorno in giorno per far sì che si affezioni a te ed alle cose che crei. Mero Marketing.

Io sono invece convinta di NON AVERE UN PUBBLICO, ma persone che, al di la dello schermo di un monitor o di uno smartphone, hanno scelto di seguirmi perchè nelle cose che creo, come nei miei valori, (e che di tanto in tanto mostro quando ho effettivamente il tempo materiale per farlo), si identificano, e sono persone come me, che hanno una vita al di fuori, che hanno magari figli o persone care a cui badare, che non stanno tutto il giorno sui social, ma che rubano minuti preziosi alla vita, e li dedicano a leggere quello che ho da dire o da fare vedere. Ecco, così io mi sento al di qua dello schermo. E non sento di avere alcun potere su queste persone, se non quello di essere grata, davvero grata, per quei minuti che mi dedicano. Continua a leggere

Lo scaricabile di Marzo

Ciao!

La fine di febbraio mi ha sfiancata causa freddo intenso per 10 giorni di fila, ed io sono come quegli animaletti che d’inverno vanno in letargo e non vorrebbero più uscire dalla tana, tanto che mi ero dimenticata di appiccicare qui lo scaricabile del planner del mese di Marzo.

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Ma per fortuna il primo di questo inizio mese, cioè ieri, è iniziato con una bella nevicata che ha poi placato il freddo e da ieri la temperatura è tornata sopra lo 0.

Ti lascio qui il link per scaricare il planner (clicca sulla scritta con il nome del file nella pagina che ti si aprirà) e ti anticipo anche che a fine marzo torna uno dei miei corsi on line più belli ed apprezzati di sempre. Ancora qualche giorno ed avrai tutti i dettagli, intanto segnati già la data, 19 Marzo.

 

Xoxo, Giusy

Artista e Multipotenziale: Conosciamo Valeria di Rosa e Turchese

Valeria è stata la prima ad acquistare il mio ebook. Valeria è un’artista con la A maiuscola, e soprattutto ha sviluppato una Molteplicità Creativa che ha fatto si che la sua Arte Pittorica entrasse nel quotidiano e nella vita di tutti i giorni ed alla portata di tutti. Senza indugio te la presento in questa intervista, so che l’amerai anche tu.

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Ciao Valeria,
sono felice di averti qui. Noi ci conosciamo da qualche tempo ormai, e sai quanto ammiro il tuo lavoro.

1) Raccontami qualcosa di te, chi sei e cosa fai.

Sono pittrice e mi occupo di arte. Dalle immagini dei miei quadri faccio stampare dei tessuti con cui realizzo borse e accessori unici a tema floreale. Continua a leggere

OMG! come passa in fretta Febbraio

Febbraio è corto e corre come un treno. Siamo già a metà ed ancora non ho capito nulla di lui. La cosa buona è che ho tolto i punti della biopsia (si, ne ho fatta una al 31 Gennaio e aspetto ancora le risposte), mi sono beccata una tosse del cavolo subito dopo che mi ha tenuta a casa per tre giorni tra Propoli, Miele e tisane emollienti e bollenti, e il Carnevale è andato senza lasciare traccia e quest’anno per fortuna è stato molto discreto (si capisce che è una festa che NON amo alla follia?), mio figlio si sta appassionando a “LA CASA NELLA PRATERIA” (si, ho i dvd della serie completa), ed io nonostante tutto sono riuscita a fare delle cose che non facevo da diverso tempo. Una di queste è il patchwork. Continua a leggere

Aging and what I learned out

In questi mesi ho dovuto rallentare qualsiasi attività per dei motivi di salute. La settimana che si è appena conclusa mi ha vista annaspare in un fastidioso “pessimismo cosmico” dovuto alla terza diagnosi diversa in tre mesi e un prelievo istologico che mi è costato due punti. Insomma mi sono fermata per forza di cose a riflettere.
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Come ho scritto qualche post fa, l‘aver scritto Happy at Home ha riportato a galla tutto il percorso creativo fatto fin qui. Ho realizzato anche che oggi non ho solo molta più esperienza, ma anche più anni. Di colpo ho capito che non sono più una ragazzina, anche se chi mi conosce è sicuramente già stufo di sentirmi dire che “sono una signora di mezz’età” come amo definirmi da anni ormai, questo perchè non ho mai nascosto la mia età, nè ho paura di rughe e co. Ma un conto è giocare con le battute, un conto è sentirsi di colpo cambiata ed il dover fare i conti con una nuova fragilità.

Sedici anni fa insegnavo patchwork ad allieve che allora avranno avuto la mia età di ora o qualche anno in più. Ricordo che quando tornavano a lezione, qualcuna si schermiva per non aver fatto “i compiti” perchè di sera non ci vedeva bene ed era stanca, per il troppo lavoro e perchè comunque la sera era l’unico momento in cui poteva mettersi al lavoro indisturbata da faccende e figli che richiedessero la sua presenza. Comprendevo, ma forse soltanto ora comprendo fino in fondo la frustrazione di voler tanto fare una cosa e non riuscirci. In questo periodo ho ripreso in mano gli strumenti che non toccavo da tanto tempo, ma mi accorgo che anche io ora faccio fatica se non c’è luce a sufficienza e che la sola lampadina della stanza non basta, e pensare che una volta potevo vederci al buio con solo la luce della macchina da cucire e una lampada da tavolo. Questo per dire che non bisogna mai dare nulla per scontato, che bisogna mettersi nei panni degli altri ed esercitare l’empatia, che secondo me è una cosa che da sola potrebbe, anche se non cambiare il mondo, renderlo sicuramente migliore.

Accettare gli imprevisti fa parte della nostra vita, e così ho deciso che per stare al passo con la mia nuova condizione di donna matura devo senz’altro rallentare, e godermi i momenti passo passo, senza cercare di competere con chi magari riesce ad essere più veloce per questioni anagrafiche. Quindi, ben venga la maturità ed accettiamo anche i piccoli acciacchi e conseguenze cercando di girarli a mio vantaggio. Intanto ho con me l’esperienza, che mi guida con la consapevolezza di chi sà che deve fare next time, come le cose che sto facendo in questi giorni, che vede protagoniste le stoffe che ho disegnato di recente, impiegate in qualcosa di bello e unico.

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Intanto, continua la raccolta su Instagram dei post con ashtag #soulfulcranestudentmc e tu? Hai già letto l’ebook? Che ne pensi? Qual’è il tuo lato multipotenziale che vuoi far conoscere? Let’s talk!