Stand out from the crowd

Se anche tu, come me, ogni volta che entri in cartoleria potresti starci dentro ore ed ore senza accorgerti del tempo che passa, se anche tu, come me ami i quaderni, l’odore della carta e dell’inchiostro fresco, se anche tu, come me, hai un baule (cassetto, armadio, scatola di cartone, box di plastica etc. etc.) stracolmo di notebook grandi e piccini questo articolo fa per te.Ho provato tanti quaderni, in tanti formati e brand diversi per gli usi più disparati.
Quelli che alla fine preferisco per scriverci dentro restano gli unici, inimitabili MOLESKINE

Lo so, sto parlando di un Mondo. Negli ultimi anni Moleskine è diventato un brand importante, persino quotato in borsa. (vuol dire che quindi fattura molto bene, visto che stacca dividendi agli azionisti). Io ho iniziato a usare questi quadernini a quadretti nel formato pocket (9 x 14cm) con copertina rigida nel 2005. Allora non c’erano tante varianti di colore come oggi. Tra l’altro io sono sempre stata mattiniera, e quindi prima di andare al lavoro appuntavo su questo quadernino un paio di pagine scritte fitte fitte con tutto quello che mi passava per la mente. Suona familiare vero? Scrivevo le mie “Morning Pages“ancora prima di scoprire questo bellissimo filone iniziato da Julia Cameron.

Qualche anno più tardi ho cominciato ad usarne più di uno, per scopi diversi, come notes per gli appuntamenti, per la lista della spesa, per segnare numeri e password, da tenere sempre in borsetta. Quando Moleskine intorno al 2007 è cominciato a diventare uno status symbol, un marchio per fanatici del brand, la cosa ha cominciato a darmi anche un po’ fastidio. Pur essendo un’affezionata mi scocciava fare parte di una “categoria” di fighetti chic. Non sopporto la brandizzazione a tutti i costi, io non sopporto di essere infilata in una categoria per le cose che indosso o che uso.

moleskine_dressitup

Non sono nemmeno una fanatica del NO LOGO, ma mi avvicino molto al concetto. Se tanto mi da tanto l’unicità ultimamente è una cosa molto ricercata, mentre io questa cosa l’ho sempre avuta nel sangue. Non ho seguito i Duran Duran apposta per il fanatismo dell’epoca, li ho riscoperti solo più tardi, molto più tardi, quando ormai gli animi delle ragazzine urlanti si erano placati. Senza divagare troppo, per non rinunciare ad usare le mie amate Moleskine pocket per questo fastidioso motivo, mi sono inventata una cover personalizzata, che serviva anche lo scopo di distinguerle tra loro quando dovevo afferrarle in fretta per uscire di casa la mattina. Correva l’anno 2007 e la cosa era piaciuta tanto che erano fioccati diversi ordini nei miei shop Etsy e Dawanda di allora. Ed oggi ho deciso di riproporre la Moleskine Notebook’s Cover per ragioni diverse ma anche più  in linea con il mio modo di pensare.

moleskinecover5moleskinecover9moleskinecover10moleskinecover11moleskinecover14Io continuo a non poterne fare a meno, ne ho un paio piuttosto vissute, ma che resistono da nove anni, e poi c’è quella con la vespa, che non potevo non fare anche per me. Ne è rimasta soltanto una con le vespe. Le altre stanno cominciando ad ammonticchiarsi in vista del mercatino Handmade più bello che c’è a Trieste, e che mi vedrà per la prima volta on the front stage l’8 ottobre. Ma di questo parlerò più avanti. Intanto continuo a lavorare, e se nel frattempo non vuoi aspettare, alcune le trovi già nel mio show Dawanda.

xoxo, Giusy

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